| CITAZIONE Dal momento che gli avvenimenti degli ultimi giorni si sono susseguiti in modo piuttosto caotico, convulso, è logico che da parte di molti la situazione sia stata ripetutamente (e a torto) fraintesa. Sabato mattina è stata fatta passare una circolare del preside che esprimeva opinioni falsamente obiettive su informazioni spacciate per dati di fatto. Numerose di quelle informazioni sono palesemente false, e inoltre appaiono scritte a fini di strumentalizzazione contro qualsiasi critica davanti all’atteggiamento assunto dalla presidenza.
In detta circolare, che tra l’altro è anche stata pubblicata su “La Nazione” di ieri Domenica 19 ottobre, sta subito scritto “Giovedì, Venerdì e Sabato scorsi molti studenti dei due Istituti si sono assentati dalle lezioni, nonostante i miei inviti ad entrare. Moltissime famiglie hanno denunziato che i ragazzi delle prime classi sono stati costretti a non venire a scuola anche per minacce esplicite mosse da studenti di altre scuole.”.
Intanto è da puntualizzare che qui l’articolo sembra parlare di un unico evento, non curandosi assolutamente del fatto che effettivamente il Liceo Classico Cicognini e quello Socio Psico Pedagogico Rodari abbiano condotto due iniziative del tutto separate, differenti, non paragonabili (Ad esempio: Giovedì 16 Ottobre soltanto gli studenti del Rodari sono entrati in sciopero, peraltro completamente all’insaputa dei loro rappresentanti d’istituto, che sono ancora tutti del classico) .
Per quello che ci riguarda come studenti del Liceo Classico Cicognini, posso affermare senza tema di smentita che mai nei giorni Venerdì 17 e Sabato 18 Ottobre furono rivolte minacce o insulti ai ragazzi. Anzi Venerdì 17, data del primo sciopero del Classico in cui fu convocata un’assemblea straordinaria, venne espressamente reso noto agli studenti del fatto che non erano obbligati a restare fuori della scuola ma che ciò sarebbe stato utile ai fini dell’iniziativa. Di nuovo, per quanto riguarda il Liceo Classico Cicognini, Venerdì e Sabato, di “studenti di altre scuole” non ce n’era l’ombra.
Continuando a leggere dall’avviso: “I vecchi Rappresentanti avevano chiesto, nel pomeriggio di mercoledì 15 ottobre, di avere a disposizione da lunedì prossimo, 20 ottobre, a giovedì 23, tre ore pomeridiane, dalle 15 alle 18: quella richiesta fu da me accettata, ma, il giorno dopo, alcuni studenti del Rodari sostennero che non la condividevano più” Nessuna proposta riguardo queste attività pomeridiane è stata mai presentata da noi rappresentanti al preside. Nel pomeriggio di mercoledì 15, al preside (la cui presenza non era neanche stata richiesta) fu presentato il progetto di una sensibilizzazione pomeridiana, semplicemente come idea, senza né una proposta scritta, né un programma. Addirittura il Preside ammise che avrebbe dato il suo parere, favorevole o contrario che fosse, soltanto quando avesse ricevuto tale proposta scritta, che non è mai stata consegnata: non è assurdo parlare di proposte accettate, quando poi quelle proposte non siano mai state formalmente presentate?
E’ invece vero che il progetto iniziale comprendeva soltanto un’iniziativa pomeridiana. Il ritrovo di mercoledì 15, il cui scopo principale era di mettere in contatto sul piano di protesta Rodari e Cicognini, fu convocato essenzialmente per discutere di tale disegno, ma i risultati di questa riunione furono resi totalmente inutili dalla protesta attuata improvvisamente dagli studenti del Rodari l’indomani.
A ciò che fu discusso in questo primo sciopero si riferisce il seguito: “Fu avanzata un’altra proposta, quella di frequentare, da lunedì a giovedì prossimo, per tre ore mattutine seguite da ore di assemblea; quella proposta fu accettata da me, presente anche il sindacato degli studenti, ma si sono avute solo assenze, non da tutti condivise e minacce di occupare l’istituto dopodomani, lunedì 20 ottobre. E’ chiaro che le proposte per alcuni erano solo pretesti.”
Non è mai stata presentata dagli studenti una proposta di autogestione dalle parvenze simili a quelle descritte nella circolare. Si parlò invece di proporre un’autogestione completa (e legale) mercoledì 15 ottobre, quando il preside rispose, presente la Rappresentanza d’Istituto, che non avrebbe mai potuto accettare un simile progetto.
Durante il primo sciopero del Rodari il preside stesso, non gli studenti, ideò e presentò l’idea delle tre ore mattutine regolari seguite da ore di assemblea, che oltre tutto sarebbero state sottratte alle ore totali delle assemblee annuali. Importante è far notare che questa non è stata una proposta degli studenti, ma del preside stesso, che avrebbe dovuto accettarla da sé medesimo, se ciò che è scritto fosse vero.
Quest’idea è stata perciò rifiutata dagli studenti, che non sono disposti a vedere sacrificate ore di assemblea annuali, in un progetto che sta nell’annacquamento di una normale autogestione, universalmente riconosciuta come legale.
Quindi, leggendo una circolare come questa, poi fatta pubblicare anche su un quotidiano locale, è inevitabile che da parte di noi studenti si siano verificati moti di indignazione generale.
Posso ritenere sleale un comportamento del genere, che si pone violentemente e mai costruttivamente nei confronti di tutti gli studenti, senza tenere conto della situazione politica, della protesta nazionale e cittadina.
Abbiamo partecipato a diverse assemblee con tutti i rappresentanti d’Istituto di Prato. Sapevamo che non ci sarebbe mai stata concessa un’assemblea straordinaria per Venerdì scorso: abbiamo scioperato senza forzare nessuno a farlo, semplicemente per capire cosa pensassero i ragazzi del Cicognini.
Spiegata la situazione provinciale, viste e studiate le (ormai) leggi 112 e 133 sulla Riforma dell’Istruzione Pubblica Italiana, abbiamo deciso di partecipare ad una protesta che riteniamo importante e non sottovalutabile. Abbiamo presentato, uno dopo l’altro, metodi e mezzi legali per farlo, ma ci sono stati negati tutti, in modi diversi, e sempre tentando di nascondere l’ingiustizia con cui ciò veniva fatto.
Molti docenti non si sono mai espressi su tutto questo, nemmeno in classe, questa è una cosa che non può che mettermi in imbarazzo.
Quindi, a seguito degli eventi accaduti negli ultimi giorni, a seguito degli articoli, delle calunnie, delle assemblee, della partecipazione assidua e leale di tutti noi, della raccolta di 280 firme, Noi, studenti del Liceo Classico Statale Cicognini, ci sentiamo pienamente motivati all’Occupazione di questa sede.
Chiunque abbia considerato oggettivamente la consequenzialità degli avvenimenti fin qui riassunti, potrà facilmente comprendere che non possiamo fare altro. Questo era una sorta di discorso di partenza che avevo scritto domenica 19 per lunedi 20, data in cui abbiamo messo in atto l'occupazione. Anche se è durata effettivamente soltanto 24 ore ed ha avuto gli svolgimenti (infami) che conosciamo, penso che possiamo ritenerci in larga misura soddisfatti, perchè, anche se abbiamo fatto delle cavolate sul momento, siamo riusciti a raggiungere i nostri obiettivi fondamentali, che erano di informare e sensibilizzare gli studenti sugli effetti della ormai legge Gelmini 133/08, unendoci allo stesso tempo con le forme di protesta degli altri licei di Prato. Io penso che il messaggio sia stato dato. Adesso il prox passo da compiere è passare dalla scuola alla strada, per informare il cittadino medio che solitamente se ne strabatte dei problemi politici del paese, per questo aspettatevi nuove notizie a scuola da Martedi, (sta settimana sono rimasto bloccato a casa malato e non ho potuto far nulla, sorry). Il progetto riguarda possibili mobilitazioni flash da fare in collaborazione anche con altri istituti. Intanto volevo un parere su quello che è stato fatto la famosa settimana di fuoco a scuola. E' stato utile, costruttivo secondo voi?P.S.: RISPONDETE!!! Ora che serve non facciamo morire il forum...! Fa ciò che vuoi, così potrai essere. E questa sarà la tua unica legge. "...Mi piace l'idea dell'anatra, perchè c'è il becco, la testa, il collo e poi c'è l'occhio .L'occhio è molto piccolo, ma riluce come un gioiello. E' piccolo, ma richiama la stessa attenzione del corpo. Se il corpo fosse come l'occhio, e l'occhio come il corpo, non funzionerebbe. Queste cose mi fanno impazzire. Penso che queste proporzioni in natura, nell'anatra, significhino qualcosa. La proporzione tra l'occhio e il corpo, la materia, la complessità. (...). Tutte queste cose sono lì quando dissezioni qualcosa..."
"...gli uomini lo trovarono spesso con la testa tra le mani, disinteressato a quanto gli succedeva intorno..." "...Io non sono avvezzo a vezzeggiare l'orecchio con la parola..." They're Gonna Put Me in Jail? Man, I'm Already in Jail Don't They Know That My Life Is Just One Big Cell I'll Bite the Hand That Feeds Me And I Could Give a Damn If That Hand Needs Me Why Can't You Live Me Alone? A Lie May Fool Someone Else But it Tells You the Truth You're Weak, Just Another Clone I Just Want My Life To Do Whatever I like Yeah, It's a Selfish Need To Have No Responsibility So I'll Say What I'm Gonna Say 'Cause I'm Going to Hell Anyway I'd Rather Be Alone In My World I'm Not Afraid Nothing Touches Me I'm a Walking Razor Blade Face to Face with Fear Face to Face with Death Laugh When Others Tear Hate When Others Laugh In My World It's So Cold My Defense Is like Stone No One Gets Inside, 'Cause In My World I'm Home In My World I Loathe And You'll Always Pay a Toll No One Gets Inside, 'Cause In My World I'm Home An Adult at Thirteen My Childhood Was a Dream A Full Clout Nightmare, a Sight Unseen My Greatest Fear as a Kid One Which I Always Kept Hid Was to Come Home from School And Find My Mother Dead I Just Want My Life To Do Whatever I like Yeah It's a Selfish Need To Have No Responsibility So I'll Say What I'm Gonna Say 'Cause I'm Going to Hell Anyway I'd Rather Be Alone In My World I'm Not Afraid Nothing Touches Me I'm a Walking Razor Blade Face to Face with Fear Face to Face with Death Laugh When Others Tear Hate When Others Laugh In My World It's So Cold My Defense Is like Stone No One Gets Inside, 'Cause In My World I'm Home In My World I Loathe And You'll Always Pay a Toll No One Gets Inside, 'Cause In My World I'm Home Home!!! I'm Not Afraid Nothing Touches Me I'm a Walking Razor Blade Face to Face with Fear Face to Face with Death Laugh When Others Tear Hate When Others Laugh I Am Not Afraid... |